Come se fossi famosa davvero

Qualche tempo fa sono stata contattata da Rossella Oricchio, una scrittrice che si occupa, attraverso le sue parole, di far emergere e descrivere le varie forme artistiche e artigianali nelle quali si declina la creatività. E lo fa attraverso una forma curiosa di indagine e cioè con un’intervista telefonica che si sviluppa in realtà come una lunga chiaccherata, come la trascrizione delle parole di due amiche che si confidano davanti ad una tazza fumante di tè.

(il suo sito lo trovate qui: https://www.rossellaoricchiointervista.com/)

Aveva visto i miei lavori e il mio profilo Instagram e si era fatta incuriosire e tentare dalla mia forma espressiva, contattandomi poi per comprenderla più a fondo e capire se fossi interessata a descrivere a parole quello che in realtà riesco molto meglio ad esprimere con le linee e i colori.

Un’intervista a cui sono molto affezionata, perchè ne è venuto fuori un pezzo “giornalistico” un pò tipo quelli che si leggono nelle riviste in spazi dedicati alle persone famose…un pò come se fossi “famosa” davvero anch’io…

Quello che segue è il resoconto della nostra mattinata di chiacchere, dell’espressione delle mie emozioni e della scrittura della penna sapiente di Rossella.

Buona lettura.

Elena Brilli, la vita è un dettaglio da scoprire

 31 gennaio 2022 di Rossella Oricchio

Nessun rapporto è una perdita di tempo: se non ti ha dato quello che cercavi, ti ha insegnato di cosa hai bisogno ( C. Bukowski)

Guardare le stelle e accorgersi di volerne altre. Sentire i battiti della natura, calarsi dentro e assorbirne la giusta energia. Sentirsi in pace soltanto in alcuni momenti precisi, momenti dettati dalla bellezza e dall’afflato, dall’essere in un presente sospeso, proiettato però nel futuro. Potrebbe apparire un atteggiamento ondivago nei confronti della vita ma  atto per chi cerca bellezza. Perché, poi, c’ è da fare sforzi per trovarla, non si trova dappertutto la bellezza bensì nello sguardo di chi la contempla. Ed ecco che per un po’ ci si trasforma anche, si diventa particolarmente esigenti perché soprattutto la bellezza interiore richiede esami approfonditi. Tutto ciò porta ad una maggiore attenzione da parte di chi vuole liberarsi dagli schemi e vivere sopra le righe per un’ esigenza intima. Da parte di chi vuole distinguersi soprattutto perché nella sua vita attua una scelta precisa, una scelta fatta di sogni, a volte frutto di controversie interiori, ma anche di valori e capacità intrinseche. Ed ecco che riappaiono le stelle, proprio quando si resta sospesi, proprio quando ci si fa scaldare dal sole dopo la tempesta. Ed ecco che si torna ad avere fiducia perché la vita, con i suoi momenti di crisi, ti prepara appunto al cambiamento. Le donne, poi, di stelle ne sanno qualcosa quando  queste sono generate dalla loro stessa sensibilità, empatia ed emozioni. Elena Brilli è una pittrice singolare, prima di tutto è una donna che ama analizzarsi e dipingere la sua anima. Una donna che non si risparmia, che affronta le crisi a viso scoperto ma che sa trarne, poi, maggiore energia, consapevolezza e ulteriori spunti di riflessione. Si definisce un’ esteta Elena Brilli poiché ricerca la bellezza ovunque: da un battito di ciglia ad un filo d’ erba che si muove nel vento. Viene colpita dai contrasti che generano movimento e anche dai dettagli, ruotando lo sguardo dal particolare all’ universale. La sua arte pittorica è frutto di una costante ricerca interiore,  frutto di tensione e distensione, rigore e passione. Parliamo di una donna forte e delicata nel contempo, una donna che affonda le radici ovunque trovi il terreno valicabile  nell’ estrema volontà di sperimentazione. Ha occhi grandi Elena Brilli, occhi che vanno oltre la normale quotidianità per imbattersi nella straordinarietà delle cose. Curatrice di bellezza che passa e trascolora ovunque la si trovi, nei pensieri come nelle parole come nelle forme stesse. Bisogna avvicinarsi al bello per salvarsi dallo sguardo del contingente per arrivare a quel valore assoluto che possa appartenerci più da vicino. Attraverso la sua arte pittorica, Elena Brilli sembra essersi liberata attraverso un “caos calmo”, un ossimoro fatto di colori accecanti, attraverso impronte vivide. Ama dettagli e contrasti  dunque e tra i suoi soggetti troviamo, figure astratte, circolari e geometriche come volti di donne che travalicano il presente per arrivare ad un futuro predestinato che è nelle loro mani. Elena Brilli ammette di amare le parole fiducia, scelta, cambiamento. Parole che derivano da una continua interrogazione ma che, alla fine, trovano spiragli nella sua arte. Tutto questo a partire dai suoi colori accesi, colori scelti, voluti, amati, a finire nel suo infinito senso estetico. D’ altronde è proprio la scelta che ci rende persone univoche e uniche, individui con un proprio modo di pensare, vivere, amare. Elena Brilli nasce in un territorio toscano, in un paese di provincia che la imbriglia emotivamente ma da cui riuscirà a staccarsi per maturare esperienze e una nuova presa di coscienza. Oggi vive a Prato e da qui ha iniziato continuando il suo percorso artistico ed introspettivo. Elena Brilli non può fare a meno della sua pittura con la quale ha un rapporto viscerale. L’ esplosione dei colori che non danno adito a fraintendimenti insieme a quell’ aura di luce dalla quale si lascia sovrastare, tutto questo non può che piacerle e piacere anche al suo pubblico. La sua pittura, tendenzialmente, trasmette fedeltà alla vita, verità, volontà di arrivare all’ assoluta bellezza, nell’ armonica rotazione dei sentimenti, malgrado ostacoli e trappole che si possono trovare durante un personale percorso esistenziale. Si arriva a tutto ciò un po’ per scelta, un po’ per passione, un po’ per arte. Perché poi la vita è un dettaglio da scoprire.

Raccontati liberamente tra passioni, famiglia, lavoro…

Nasco in un paese in provincia di Prato soffrendo molto della mia poca adattabilità al luogo, ho sempre  pensato di spostarmi…in provincia ci si conosce tutti e questo non mi ha aiutato ad estrinsecarmi. Sono riuscita, poi, ad andare a Firenze per studiare architettura, ma non sono riuscita a finire gli studi perché ho dovuto iniziare a lavorare per problemi familiari. In tutto ciò, ho sentito il bisogno di scrivere il mio blog che poi è diventato un sito, qui scrivo una serie di racconti e poesie… Questo in seguito ad un periodo buio, poi nel 2018, dopo problemi di salute, ho iniziato a lavorare con le mani, riprendendo pennelli e colori e iniziando così a dipingere. D’ altronde il cambiamento può spaventare ma a  me dà nuovi input: la parte più bella della caduta è rialzarsi…

I tuoi migliori anni?

Intanto ci sono stati momenti di crisi che mi hanno aiutato a crescere, sono proiettata nel futuro, quindi i giorni migliori devono ancora arrivare…

Come nasce la tua passione pittorica?

Sono sempre stata un’ esteta: la bellezza, per me, è come una dinamica organica che passa dalle parole alle forme attraverso regole che considerano la stessa bellezza un valore assoluto. Io per prima ho bisogno di bellezza in un pensiero o in un’ armonica ricerca delle parole. Bisogna fermarsi e…soffermarsi! Stando poi chiusa in casa a causa della pandemia, devo dire che ho scritto e dipinto di più, ed è così che ho potuto rovistare costantemente nella mia vita!

Materiali e tecniche di utilizzo?

Sperimento molto, spazio dai gessi colorati agli acrilici alle vernici alle polveri colorate, prediligo poi, colori decisi attraverso una stesura decisa e incisiva,  spazio particolarmente dal bianco al rosso, dal nero al blu.

La tua fonte di ispirazione?

I miei sono quadri con spazi definiti, dalle figure astratte ai volti di donna, disegno delle linee con il pennarello  per poi riempire gli spazi. Sono ispirata dalla bellezza in genere, dal concetto unico della bellezza, trovo bellezza in ciò che vedo, nelle forme, nelle luci, negli stati  d’ animo…Mi colpisce un dettaglio, da una pianta a una città…è l’ occhio di chi guarda che costruisce la bellezza!

Che cosa ti rigenera?

La natura, il bosco, il mare, i tramonti, le stelle mi rigenerano… il genere umano mi spaventa.

Che cosa provi quando dipingi?

Ho un rapporto profondamente  emotivo con la pittura… Quando dipingo provo serenità, una forma di pace, un tempo sospeso, una pausa da tutto…Sono stata una musicista e, in musica, le pause sono fondamentali affinchè abbia importanza il suono. Il mondo, fondamentalmente, non mi piace, l’ atto creativo invece mi rigenera.

Prossimi progetti?

Il progetto in itinere è…  “Colora le tue emozioni”: sto mettendo in piedi un progetto educativo che possa portare le persone a sperimentare le emozioni attraverso forme e colori…attraverso un laboratorio o un webinar. Mi piacerebbe creare una galleria per raccogliere creatività con funzioni collegate attraverso laboratori per insegnare ciò che si può fare con i colori e con le mani al fine di acquisire maggiore serenità!

Come ti definiresti?

Eclettica anche se non mi piacciono le definizioni.

La tua stagione preferita che è anche la stagione dell’anima?

La tarda primavera, quel momento di risveglio a maggio.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Sento il dolore degli altri e questo mi devasta, il mio dolore riesco a gestirlo ma l’ impotenza verso il dolore degli altri, questo sì che mi fa davvero male. Mi rattristano anche la poca tolleranza e le discriminazioni. D’ altro canto mi fa star bene percepire armonia nelle cose che mi circondano come anche quel senso di armonia intellettuale, poi mi  rasserenano sentimenti di coerenza come anche la logica e la scelta.

Un tuo motto di vita?

Prendo a prestito la frase di  Jalaluddin Rumi : “Ben oltre le idee di giusto e sbagliato c’è un campo. Ti aspetterò laggiù”.

Per info: cell: 3381748079; pagina facebook E. B. Artwww.elenabrilliart.com

Instagram e.brilli_e.b.art

L’arte pittorica di Elena Brilli

 31 gennaio 2022 di Rossella Oricchio

 Rossella Oricchio

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